Monte dei Paschi di Siena: lo schianto e gli Skiantos.

Monte dei Paschi di Siena: gli schianti del titolo e del portafoglio derivati. Come, in Italia, le banche ed i banchieri che che non hanno brillato per diligenza continuano a stare sul mercato e ad incrociarsi. La sentenza? Nel frattempo abbiamo quella che ci diedero gli Skiantos. 


Questo è solo uno dei tanti articoli. 

Lo “strano” caso di MPS:

L’inchiesta della Procura di Siena su Montepaschi si sdoppia: accanto al fascicolo aperto nei mesi scorsi sull’acquisizione di Antonveneta, i pm Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso hanno infatti aperto un nuovo filone che riguarda nello specifico le operazioni sui ...





Chi compra un'obbligazione, per esempio un'obbligazione emessa dallo Stato come un BOT od un BTP, presta dei soldi per ricevere degli interessi.
Nel caso del prospetto fotografato, però, "l'emittente" non è l'Italia, ma una banca.
Può essere anche la stessa banca che vi sta proponendo di comprare questa obbligazione, banca che quindi non è solo emittente ma anche intermediario di sè stessa ("manager, come si legge)?! Certo!
Ed in ogni caso, la commissione che pagate per potere comprare la sua obbligazione è il 6%, come si legge al punto 44 dopo 10 pagine di prospetto informativo ...



Thursday, 10 January 2013

Cara obbligazione, quanto mi costi ?

Cara obbligazione, quanto mi costi ?

DA CHE MONDO E' MONDO, CHI PRESTA SOLDI RICEVE INTERESSI. I PICCOLI RISPARMIATORI CHE INVESTONO IN OBBLIGAZIONI INVECE, SONO SISTEMATICAMENTE TOSATI DAGLI ISTITUTI BANCARI CHE COLLOCANO QUESTI TITOLI. LA BANCA QUINDI NON SOLO SI FINANZIA MA SI FA PAGARE DA CHI LE PRESTA I SOLDI.

Paghereste qualcuno per avere l’opportunità di prestargli denaro? Quasi sicuramente l‘avete già fatto, se avete acquistato obbligazioni di nuova emissione: si tratta spesso di obbligazioni bancarie su cui gravano costi incomprensibili nella sostanza e per l’entità: è il caso delle “commissioni di collocamento”. 

Queste commissioni dovrebbero remunerare il “Manager” dell’offerta (l ...



Thursday, 27 December 2012

Non faccio nulla per te, dammi un fiorino.

Imposte, costi e commissioni: i risparmi sono assaliti da queste sanguisughe. Un fiorino è quel che veniva sfilato a ripetizione nel film “Non ci resta che piangere”: attenzione risparmiatori, ve lo sfilano oggi ed anche senza chiedere. Serve poco per non farsi fregare: un po’ di attenzione e consigli disinteressati, come quelli di Yes profit. Chiedeteci e vi rispondiamo.





Fiorini ed euro che si moltiplicano, ma che sono prelevati dalle nostre tasche: tra imposte di ogni tipo, costi e commissioni “nascoste”, per risparmiare ed investire serve sempre più attenzione.
Perdonate la semplificazione, ma la famosa scena del "fiorino" con Troisi ...



L´altra faccia dello spread e Mr. Magoo.

Lo spread che si alza è un costo per le nostre tasche. Ma se invece si restringe non possiamo essere solo contenti. Inflazione e tassi reali: così lo spread BTP-bund che si abbassa fa male alle nostre tasche. Come cittadini ed investitori dobbiamo aprire gli occhi ed essere coscienti che il conto dell’inflazione lo paghiamo noi, anche se in modi non particolarmente evidenti. Evitiamo di fare come Mr.Magoo.



Alzi la mano chi non misura la bontà delle decisioni (e chiacchere) della politica italiana con un occhio allo “spread” BTP-Bund. Ma possiamo essere solo contenti del “restringimento”? 

Tutti ovviamente ...



Monday, 17 December 2012

La casa è un investimento sicuro. O forse no.

La casa è un investimento sicuro. O forse no.

Nel tam tam dei luoghi comuni un ritornello ricorrente è che la casa negli anni è sempre stato ritenuto un investimento sicuro, al riparo delle più grandi crisi finanziare avvenute nel passato, spesso senza chiedersi le motivazioni di questa consistenza o domandarsi se sono ancora validi i presupposti per continuare a ritenere l’investimento immobiliare un bene rifugio. Analizzando gli ultimi dati Istat bisogna incominciare ad interrogarsi se sarà così anche in futuro: infatti, si sta assistendo ad un vero e proprio crollo delle compravendite e di conseguenze dell’utilizzo dei mutui ipotecari. Nel secondo trimestre del 2012 le compravendite ...



Monday, 17 December 2012

Chi risparmia pecca ed è punito

Chi risparmia pecca ed è punito

“Chi risparmia pecca”: è il titolo provocatorio che Milano Finanza ha scelto per la sua ultima edizione, nell’introdurre un ampio servizio di riepilogo su tutte le misure fiscali varate dal governo Monti a carico del risparmio degli italiani(nella foto, l’affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina su “Il peccato originale”). Il “caro-spread” – annota il settimanale finanziairo più diffuso del mercato – “è costato quest’anno oltre 31 miliardi alle amiglie italiane, e il conto salirà a 36 nel 2013. E’ il gettito di Imu, imposta di bollo e degli altri nuovi balzelli. Eppure, mentre gli italiani stringono la cinta ...



Lo spread conta e costa.

Lo spread è solo un'invenzione oppure impatta concretamente sulle tasche di famiglie ed imprese? E come quantificare il costo dell’attuale crisi di governo? Un’idea ce la fornisce l’ultimo Documento di Economia e Finanza, ovvero il documento che definisce la politica economica e finanziaria del Governo. Nell’edizione dell’aprile del 2012 è presente un’interessante analisi di sensitività ai tassi di interesse (http://goo.gl/Oz8Ta): ovvero quanto ci "costa" un aumento del tasso di interesse sul debito pubblico.

Il Governo stima che “ad un aumento istantaneo e permanente di 1 punto percentuale delle curve dei ...



Tobin Tax: tutta la verità

Cosa penserebbe oggi l'economista Tobin della tassa che porta il suo nome e che tanto viene sbandierata? "Se pensate di usarla per mettere a posto i conti degli Stati, vi sbagliate di grosso: chi ha cercato di usarla in questo senso, non ha cavato un ragno dal buco". E per bloccare la speculazione? "Attenzione, dal 1972 i mercati finanziari sono cambiati. Siete sicuri di avere compreso le implicazioni della tassa alla presenza di nuovi elementi come i derivati, mercati non regolamentati e sistema bancario ombra? In caso contrario, rischiate di punire i buoni e premiare i cattivi". L'intervista ...



Peccato che lo spread importa, eccome

Da www.linkiesta.it

di Antonio Vanuzzo

«Per quanto riguarda lo spread, ma smettiamola di parlare di questo imbroglio, di spread non si era mai sentito parlare, se non da un anno a questa parte». È quanto ha affermato ieri mattina Silvio Berlusconi, intervenendo a La telefonata di Maurizio Belpietro, e aggiungendo: «Che cosa ci importa degli interessi che il nostro debito pubblico paga a chi investe nei nostri titoli rispetto a quello che pagano gli investitori che investono nel debito pubblico tedesco». E ancora:  «Tutto quello che si è inventato su spread è un vero imbroglio. La verità è ...



Italia sì, Italia no

La dichiarazione del Primo Ministro italiano Mario Monti circa la sua intenzione di dimettersi dall’incarico di Governo a seguito del mancato appoggio parlamentare del partito di maggioranza relativa ha scatenato una reazione di ribasso sui mercati finanziari italiani, azionario ed obbligazionario. E’ legittimo domandarsi se si preannuncia un tempo di tempesta persistente, come quello vissuto nell’autunno 2011 e prima dell’estate 2012, o se si tratti di nuvole di passaggio.

Ovviamente è impossibile conoscere il futuro, o anche avere un grado di affidabilità elevato come quello delle previsioni meteorologiche (oggi in effetti molto precise, a dispetto delle barzellette ...



Monday, 10 December 2012

I rating di Moody´s: come una favola di Andersen

I rating di Moody´s: come una favola di Andersen

Le agenzie di rating hanno dovuto arrendersi all’evidenza e, come nella famosa fiaba di Andersen dei “vestiti dell’imperatore”,  dichiarare che il re è nudo. Le agenzie di rating non sono sempre state in grado di incorporare nei loro giudizi la reale rischiosità di emittenti e titoli, ma questa volta una di esse ha dovuto dire a mezza bocca la verità. Così, dopo il declassamento della Francia, Moody’s ha abbassato al secondo gradino di merito il rating di EFSF ed ESM, le due istituzioni create allo scopo di fornire prestiti agli stati europei in difficoltà, intervenire sul mercato ...



Etf e certificati a leva, non è tutto oro quel che luccica

Etf e certificati long e short a leva 2  3  5: attenzione all’effetto “compounding”

Ci sono sempre più strumenti, Etf o Certificate, emessi sul mercato che permettono di partecipare alla variazione di un indice con un moltiplicatore (effetto leva) fisso. Questa tipologia di strumenti può rivelarsi efficiente in un mercato direzionale in salita o in discesa e quindi utilizzato per effettuare operazioni di trading in un periodo limitato; meno interessante utilizzare questi strumenti come posizione di lungo periodo, poiché la dinamica dell’indice su diversi cicli determina, a causa del moltiplicatore giornaliero, un effetto composto che si discosta dalla ...



Tutti i danni del flop Sea

“Un danno significativo, dal punto di vista reputazionale, dell'immagine”: Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato della Borsa Italiana, parla pesando bene le parole, come uno che vuole contenere il risentimento. La revoca del collocamento della Sea ha lasciato un segno. Ha fatto danni. Una Ipo importante, annunciata in pompa magna, presentata in giro per il mondo, presidiata - si fa per dire - da un pool di banche del calibro di Mediobanca, Intesa, Unicredit, Bnp e Morgan Stanley - che ha miseramente fatto flop sul prezzo, dopo uno scontro a mezzo stampa tra i due principali azionisti, il Comune di Milano e F2i.

Dottor ...



Wednesday, 05 December 2012

Il "difficile"
mestiere del banchiere

Il "difficile"<br/>mestiere del banchiere

Per un decennio, dal 1997 al 2007, l’ascesa degli utili e del ritorno sul capitale delle banche è stata irresistibile. Con essa, i banchieri (nella foto, il presidente dell'Abi Giuseppe Mussari) hanno cavalcato praticamente indenni la crisi di mercato del settore TMT (telecommunications, media, technology) vissuta all’inizio del nuovo millennio. Anzi si sono spinti ad operazioni di fusione/acquisizione che da un lato hanno creato dei colossi bancari, dall’altro hanno sostenuto valutazioni di libro piuttosto elevate.

Sul piano della crescita organica, si era innescato un circolo virtuoso: l’incremento di rischio assunto con l’attività di ...



Meno male che tassano anche<br/>la macchina acchiappa-pupazzi

Di troppo fisco si muore, è poco ma sicuro. Si muore soprattutto, però, di fisco sbagliato: quello che l'indimenticabile teorema di Carlo Maria Cipolla, storico medievalista autore di “Allegro non troppo”, autorizza a definito “fisco stupido”, perchè nuoce allo Stato che lo impone e ai contribuenti che devono pagare...

E' il caso di molti contenuti del Ddl Stabilità, da poco approvato dal Parlamento. Una specie di zibaldone, con dentro una quantità di norme anche “cruciali” per la precaria sostenibilità dei conti pubblici italiani. Ma anche alcune norme cervellotiche, di marginale utilità ma sintomatioche di un approccio leguleio e poco ...



Occhio alle commissioni di performance, rischio-bidone

di Fabio Catalano

Ma sono sempre tutte trasparenti e chiare, per il risparmiatore, le dinamiche con cui le Sicav prelevano dai loro clienti le commissioni di performance sui principali strumenti di risparmio di diritto estero che distribuiscono? Per capirlo, continuiamo il nostro viaggio attraverso l’analisi dei prospetti dei principali strumenti di diritto estero e proviamo a leggerli insieme.

Nel prospetto della Sicav di una delle principali società italiane di asset management di emanazione bancaria, si legge: “Su taluni comparti…la Società di gestione percepirà anche una Commissione di performance, nel caso in cui il rendimento di un determinato comparto ...



Il fisco Robin Hood al contrario<br/>che tosa i piccoli risparmiatori

da www.corriere.it

Investi in titoli? Ti resta solo un terzo

Per chi impiega piccole somme il 70% del guadagno finisce in tasse e commissioni

 Risparmi e rendimenti risicati, spese e tasse ipertrofiche. Il rischio dell’austerità è anche questo: un carico eccessivo di commissioni e di richieste fiscali sul poco (sempre meno) che le famiglie italiane riescono a mettere da parte. Se investo 10 mila euro in Bot e Btp per un anno e il 60-70% del rendimento (parliamo di un 2-3% lordo) se ne va tra tasse e spese c’è qualcosa che non va. E le ...